Zone franche
Fino al 1999 non esistevano in Macedonia Zone franche, nonostante le numerose iniziative in questa direzione. La decisione di istituire simili Zone è interamente rimessa alla volontà del Governo. Al contrario, particolarmente diffuso è l’uso nel Paese delle zone di deposito. In relazione alla regolamentazione, gli importatori possono depositare i loro prodotti nei magazzini doganali qualora abbiano concluso un accordo sul deposito con l’esportatore. I beni gravati da tasse sul consumo, ad
eccezione delle autovetture, non possono essere depositati nei magazzini doganali.
A fine luglio `99 il governo macedone ha dovuto invece affrettarsi nella definizione della legislazione relativa alle zone di libero commercio, proprio per portare avanti l'istituzione di una zona franca per gli investimenti di Taiwan. Si spiega in tal senso la sorprendente decisione della Macedonia di riconoscere a gennaio del 1999 la Repubblica di Taiwan, probabilmente finalizzata a trarne dei benefici economici. Le leggi che regolano le Zone franche sono la 56/99,41/00.6/02 e nel 2000 è stato creato
il Direttorato per le zone franche (FEZ) come parte delle istituzioni governative.
All`inizio di agosto `99 è stata così inaugurata da parte del Primo Ministro macedone e del primo ministro di Taiwan la costruzione della Export Processing Zone (EPZ) di Skopije, la prima zona di libero commercio della Macedonia.
La EPZ è localizzata vicino l`aeroporto Petrovec di Skopie e inizialmente si è prevista una sua estensione per circa 30 ettari, sebbene sia possibile un ulteriore ampliamento fino a 100 ettari. Il governo di Taiwan è impegnato a coprire i costi iniziali di costruzione per circa 20 milioni di US$, mentre le società di Taiwan impianteranno la maggior parte delle attività localizzate nella zona. Nelle previsioni tale iniziativa dovrebbe portare alla creazione di circa 20.000 nuovi
posti di lavoro nella zona di Petrovec.
La nuova legge del 1999 sulle free zones macedoni, al fine di stimolare soprattutto le esportazioni dei prodotti realizzati in tali aree, prevede una serie di esenzioni fiscali ed incentivi ed apre la strada alla costituzione di nuove zone negli anni successivi.
Per quanto concerne i principali vantaggi delle zone franche, essi comprendono:
- esenzione dall’iva e dalle accise per i beni e servizi commerciati con la zona franca e collegati con la produzione per l’export
- esenzione dalla tassa sul reddito e della proprietà per 10 anni
- esenzione dall’imposta doganale per beni, attrezzature e macchinari connessi alla produzione dei beni
- esenzione da qualsiasi tassa municipale per la costruzione, allacciamento dell’acqua, fognatura, riscaldamento, gas ed elettricità
- possibilità di mettere in piedi un’impresa velocemente anche al 100% con capitale straniero (ed ovviamente joint venture)
- nessuna proibizione di vendita verso il mercato domestico macedone
- utilizzo della zona franca come centro di riesportazione
- burocrazia minimizzata
- possibilità di impiegare facilmente anche lavoratori macedoni
Effettivamente, all’inizio del 2004 il governo macedone ha concluso un accordo con la Glyndwr Estate del Regno Unito per lo sviluppo della Free Economic Zone (FEZ) di Bunardzik, vicino Skopie. La società inglese, che proviene dal Galles, gestirà la zona per 50 anni, con l’opzione di estendere in contratto per ulteriori 25 anni. La Glyndwr Estate ha affermato di voler attrarre nella zona almeno sei società nei primi 12 mesi, grazie ai diversi incentivi fiscali offerti dal governo macedone,
con la possibilità di includere tra queste alcune società dei settori automobilistico ed aerospaziale.
Un’altra zona franca di grande importanza è la Feni-industry di Kavadarci, stabilita nel 2000 e dislocata su 115 ettari con otto utilizzatori. Qui vi è un beneficiario italiano, la SOL SEE group-spa Monza che opera nel campo della distribuzione e produzione di gas tecnici e medici in 15 paesi europei.
Accanto alle classiche zone libere sono state create le TSTI (Zone per lo sviluppo tecnologico-industriale). Le zone di sviluppo tecnologico industriale (ZSTI) rappresentano delle aree nelle quali vengono concentrate le attivita` produttive ad alta propulsione e vengono sviluppate nuove tecnologie. La Macedonia offre convenienze ulteriori allo sviluppo di queste zone-ZSTI oltre a quelle che rientrano nel concetto classico di zone economiche libere. Per le compagnie incluse nelle liste di Fortune Global 500 e
Business Week 1200 che decideranno di trasferire una parte delle loro attivita` d`affari in queste zone, il Governo della Repubblica della Macedonia ha assicurato dei mezzi per i cofinanziamenti destinati a stimolare le capacita` produttive. Nelle zone di sviluppo tecnologico industriale (ZSTI) gli investitori hanno il diritto a una esenzione dalla tassa sul profitto per una durata di 10 anni e una diminuzione dell`imposta personale del 50% per un periodo di 5 anni, in modo che la tassa sull`imposta personale
effettiva sara` equivalente al 5% . Gli investitori sono inoltre esentati dal pagamento dell’IVA e dalle spese doganali per merci, materia prima, apparecchiature e macchinari. I terreni nelle zone-ZSTI nella Repubblica di Macedonia e` a disposizione a prezzi bassi con contratti di affitto per un periodo di 50 anni, con possibilità di una proroga ulteriore per altri 25 anni. Inoltre per le compagnie incluse nelle liste della Fortune Global 500 e Business Week 1200 il terreno sara’ offerto gratuitamente
per una durata di 50 anni.
Altri vantaggi accessibili sono: l`infrastruttura gratis, ovvero sara’ assicurato il collegamento alla rete di gas naturale, acqua, corrente e accesso alla rete principale stradale internazionale. Gli investitori sono cosi` esentati dal pagamento di contributi per la preparazione del terreno edile. Nella ZSTI sono assicurate procedure rapide per la registrazione delle attivita` d`affari che vedono cosi’ ridurre ulteriormente le spese reali e amministrative a carico degli investitori.
Il Governo, in particolare, presta attenzione speciale alle attivita` produttive, attivita` nel campo della tecnologia informatica (lavorazione di software, assemblaggio di hardware, note digitali, cip per computer e sim.), attivita` di ricerca scientifica e nuove tecnologie con alti standard di tutela ambientale, per i quali ha predisposto ulteriori agevolazioni nell`ambito delle ZSTI. Gli investitori nelle ZSTI che effettuano queste attivita` sono esentati dall`obbligo di presentare una garanzia quale strumento
per assicurarsi il diritto al credito doganale.

