Opportunità per il sistema Italia
Mezzi di trasporto e logistica
Si è gia' verificata una forte dinamicita' di questo settore che e' destinato ad uno sviluppo ancora piu' significativo : la presenza delle più importanti catene straniere della grande distribuzione, l'aumento della produzione locale, la costruzione di nuove zone industriali sono tra i fattori che determinano questa dinamicità. Si prevede un forte sviluppo del sistema di trasporti intermodali con una successiva crescita della domanda di aree costruite per depositi.
Lo sviluppo dei centri logistici in Bulgaria e' una delle priorita nell'ambito della Strategia nazionale dell'infrastruttura di trasporti. In base ai flussi dei carichi, alla situazione della rete stradale e gli accessi alla rete ferroviaria e ai porti, sono state individuate due zone per la costruzione prioritaria di centri logistici ' l'area che include le due città di Sofia e Plovdiv e l'area con Varna e Burgas sul Mar Nero.
Poichè strettamente collegato con l'attivita' logistica occorre segnalare il forte sviluppo del mercato degli autoveicoli ad uso commerciale in Bulgaria Nel 2006 sono stati venduti 2.000 camion e autobus con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. Dal 2003 le importazioni dall'Italia di autoveicoli segnalano una crescita annua tra il 30% ed il 60%.
Parti ed accessori di autoveicoli
Negli ultimi anni il settore ha conosciuto una crescita ininterrotta delle importazioni. Il mercato bulgaro è tra i pochi paesi dell'Europa sud-orientale che non produce e non assembla autovetture. Il numero delle autovetture in territorio bulgaro è di circa 3,4 milioni. A causa dell'ancora basso potere d'acquisto della popolazione bulgara rispetto alla media europea, gli acquirenti locali per lo più acquistano autovetture usate, il che comporta una forte domanda di parti di ricambio. Gli
autoveicoli nuovi sono ancora pochi e occupano una porzione del mercato di circa 3% del totale degli autoveicoli nel paese. La produzione bulgara di parti di ricambio consiste principalmente in: parti ed attrezzature elettriche ed elettroniche dell'autovettura, cerchioni, pneumatici, parabrezza, vernici, filtri. I maggiori fornitori di parti di ricambio sul mercato bulgaro la Germania, seguita dall'Italia con una quota di mercato pari a 15,3%. Il terzo ed il quarto posto sono occupati rispettivamente dalla Francia
e dalla Turchia.
Macchine per costruzione civile ed infrastrutturale
Le aspettative per il settore edile sono di una crescita costante del 6-10% per i prossimi 3-5 anni, in seguito alla stabile situazione economica, alla espansione dei crediti bancari e allo sviluppo dei grandi progetti infrastrutturali. L'accesso ai fondi strutturali europei avra' un impatto positivo per lo sviluppo delle costruzioni. Nell'ultimo triennio si registra un boom nelle vendite di macchinari per l'industria edile. La produzione locale è ridotta con una tendenza negli ultimi anni di produzione
di componenti, di assemblaggio o produzione con licenze di compagnie estere e di carelli elevatori.
L'aumento delle importazioni di macchine edili ha visto un forte trend di crescita ( + 86% nel 2005 rispetto al 2004). Per l'anno 2006 i volumi rimangono quasi invariati, anche se il trend segnala un certo rallentamento (+ 30 %).
I principali Paesi fornitori per il mercato locale sono la Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna e gli USA. Le esportazioni italiane di macchine ed impianti per calcestruzzo hanno segnalato una crescita del 170% nel 2005, rispetto al 2004, arrivando ai valori di 8,673 mln. di euro. Lo stesso trend di crescita segnala il segmento delle macchine movimento terra: +136% (8,711 mln. di euro). Buone opportunita' ci sono inoltre per le esportazioni dall'Italia di macchine ed impianti per perforazione e specialmente
per macchine per lavori stradali. L'Italia e' fortemente presente inoltre sul mercato locale con attrezzature per le macchine movimento terra, con i componenti per sottocarri. In questi due segmenti la produzione italiana e' la preferita. Le macchine e impianti per calcestruzzo, gli autocarri industriali sono gli altri due sottosettori che vedono Italia come paese produttore prioritario.
Materiali per edilizia
Sempre maggiore attenzione verrà posta alla qualita' delle costruzioni, con importanti ricadute positive sui materiali impiegati. Il mercato bulgaro dei materiali edili e' stimato tra i settori con piu' rapida crescita. Le vendite nel 2005 sono cresciute del 12%, rispetto al 2004. Nel 2006 detta crescita e' stata un po' meno sostenuta , per via soprattutto di una certa saturazione del mercato di immobili residenziali di fascia media.
Per i prodotti italiani nel settore dei materiali da costruzione si presentano pertanto buone opportunita' di crescita. A novembre 2006 si sono registrati infatti aumenti delle esportazioni italiane verso la Bulgaria nei seguenti comparti : vetro e materiali non metallici per l'edilizia +18.16% (32.686 migliaia di euro) ed in particolare piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti +18% (13.120 migliaia di euro), prodotti metallici per il settore edile - strutture metalliche +11% (11.388 migliaia di
euro), prodotti della metallurgia - tubi +73% (15.393 migliaia di euro). La situazione del mercato locale offre buone opportunità per le le tecnologie italiane innovative nelle costruzioni, con particolare riferimento ai materiali per isolamento ed isolamento acustico, materiali per tetti, attrezzature per ventilazione e area condizionata, oltre che per i comparti tradizionalmente forti quali piastrelle , arredobagno, prodotti metallici e tubazioni.
Settore delle tecnologie ambientali
La Bulgaria è un mercato promettente per i servizi di pubblica utilità e le relative tecnologie. Il sottosettore della distribuzione e trattamento di acque è caratterizzato da un forte bisogno di interventi di società private a causa degli impianti obsoleti di distribuzione dell'acqua. Il Ministero dei Lavori Pubblici infatti, ha dichiarato che entro il 2015 il settore avrà bisogno di 3,8 miliardi di dollari di investimenti. Per quello che concerne gli impianti per il trattamento delle acque, nei prossimi 3-4 anni il paese dovrà costruire nuovi impianti e canalizzazione, secondo gli standard europei, e anche con l'assistenza del programma comunitario ISPA, pr il quale sono revisti nei prossimi mesi l'avvio di una decina di tender per nuovi impianti. Per quello che concerne il settore ambientale il paese offre buone opportunità. I severi controlli che la Bulgaria dovrà applicare della lotta all'inquinamento dell'aria determinano un forte incremento della domanda di attrezzature e diversi impianti: per la desolfurizzazione, per la limitazione delle emissioni di metalli pesanti. La modalita' di stoccaggio dei rifiuti solidi e industriali più diffusa in Bulgaria e' quella di posizionarli in discariche tradizionali che spesso non assicurano il rispetto degli standard europei. Si devono quindi individuare altre modalità per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti
Il notevole aumento negli ultimi anni delle forniture dall'estero di apparecchi elettrici di commutazione è legato principalmente al dinamismo dell'attività creditizia nel paese e in generale alla rapida crescita dell'industria bulgara. L'accelerazione del processo dell'ammodernamento delle tecnologie produttive, il flusso di investimenti esteri assai sostenuto, il boom avvenuto nel settore delle costruzioni, hanno portato ad un aumento del numero delle costruzioni di impianti elettrici. Nel settore
in oggetto rientrano gli apparecchi elettrici a bassa tensione, inferiore a 1000 V, che vengono utilizzati nell'impiantistica elettrica di costruzioni civili, di capannoni industriali, di unità commerciali e ecc. Con tali apparecchi sono attrezzate anche le centrali elettriche, per le quali negli ultimi anni sono state avviate le procedure di privatizzazione. Durante gli ultimi anni il settore energetico ha visto confermato un progresso notevole e una delle azioni principali messe in atto è stata
quella della modernizzazione delle infrastrutture e delle attrezzature, che ha determinato una crescita delle forniture per l'intero settore degli apparecchi elettici.
Settore delle tecnologie ambientali
Il settore idrico in Bulgaria necessita di investimenti significativi per poter rispondere alle esigenze delle direttive europee nel campo delle acque e per la sua ristrutturazione. E' stata approvata la strategia nazionale della gestione delle attività nel settore fino al 2014.
Attualmente i servizi idrici di rifornimento d'acqua e quelli connessi alla canalizzazione nel Paese sono svolte da 49 società statali e municipali. L'unico investitore privato nel settore è la United Utilities (Gran Bretagna) che gestisce in concessione i servizi idrici di Sofia. Le necessità di investimenti del settore nel paese vengono stimate a 7 mlrd. di euro. Con l'approvazione del Progetto di legge per l'approvvigionamento idrico e le fognature saranno stabilite le regole dell'effettuazione
del Partenariato Pubblico Privato la cui forma principale sarà la concessione.
Esiste nel paese un sistema abbastanza bene sviluppato, anche se ormai obsoleto, di approvvigionamento idrico di cui beneficia il 98,8% della popolazione. La maggior parte delle tubature della rete fognaria di 9.013 km necessitano di urgenti lavori di riparazione e ristrutturazione.
Attualmente viene depurato il 35% delle acque reflue nel Paese. Una delle priorità del programma operativo del governo entro il 2015 nel campo dell'ambiente è la costruzione di impianti di depurazione delle acque reflue in insediamenti urbani con popolazione compresa tra 2.000 e 10.000 abitanti equivalenti e quelli con numero di abitanti equivalenti superiore a 10.000 e cioè un totale di circa 400 impianti.
Le possibilità di finanziamento sono i fondi del Ministero dell'Ambiente e delle Acque, il fondo di coesione, i fondi strutturali europei, prestiti da istituzioni finanziarie internazionali (BM, BERS, BEI), finanziamenti nell'ambito del partenariato pubblico privato.
I rifiuti industriali generati in Bulgaria rappresentano il 70% del totale. Il settore dell'energia genera la maggior parte dei rifiuti industriali e pericolosi, seguito dal settore dell'industria di trasformazione. Esistono nel paese 74 discariche per rifiuti industriali non pericolosi, gestiti dalle industrie che generano tali rifiuti. I rifiuti pericolosi dimostrano la tendenza di riduzione. 30 industrie generano il 97% del totale dei rifiuti pericolosi generati nel paese, di cui solo all'acciaieria Kremikovzi
di Sofia ed alla raffineria petrolifera Lukoil Neftochim di Burgas spetta il 49% del totale. La raccolta di rifiuti pericolosi, allo scopo del loro riciclaggio, è limitato agli accumulatori a piombo, oli esausti e rifiuti petroliferi. Esistono nel paese due impianti degli anni ottanta per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e 18 discariche presso le quali vengono depositati rifiuti pericolosi, che non corrispondono alle esigenze contemporanee.
La nuova legge per la gestione dei rifiuti del 2004 introduce l'esigenza della raccolta differenziata che dovra' essere completata entro il 2010, mentre a partire dal primo gennaio 2007 dovrà riguardare circa 3 mln di abitanti. Esistono attualmente 5 organizzazioni con licenza per lo smaltimento di rifiuti di imballaggi e confezionamenti, che gestiscono le attività di raccolta e riciclaggio degli imbalaggi/confezionamenti, organizzano la raccolta separata dei rifiuti, firmando accordi con i municipi
bulgari.
Entro il 2009 nel Paese dovra' funzionare un sistema di 54 discariche moderne, cioè devono essere ricostruite parte di quelle esistenti e costruite nuove discariche regionali. A dicembre 2004 20 delle discariche regionali previste sono state costruite e messe in funzione, 12 sono in processo di costruzione e la parte rimanente è in diverse tappe di preparazione per la loro costruzione.

