Consigli del Commercialista

  • PAVEL PANEV
  • commercialista

L’ingresso dei due nuovi Stati, Bulgaria e Romania, dal 1° Gennaio 2007, comporta signiicativi cambiamenti sul piano Fiscale e Finanziario

L’ Agenzia delle Dogane, con Nota 27 Dicembre 2006, n. 3393, illustra il contenuto del documento TAXUD/1661/2006 del 7 Dicembre 2006, predisposto dai Servizi Comunitari, in vista dell’allargamento dell’Unione Eu ropea alla Bulgaria e Romania, dal 1° Gennaio 2007, conte nente le misure transitorie da osservare per tutte le operazio ni doganali iniziate prima di tale data e che termineranno ad adesione avvenuta.

Con la Nota vengono fornite istruzioni agli Ufici territoriali e indicazioni agli operatori su alcune problematiche di carat tere generale connesse all’allargamento.

Viene evidenziato come le misure doganali transitorie indicate nel documento, predisposto dai Servizi della Com missione, ricalchino sostanzialmente quanto già previsto in occasione della precedente adesione avvenuta nel 2004 e che aveva interessato dieci Stati membri. Rimangono per tanto validi, accanto alle precisazioni date con il documento in esame, i chiarimenti a suo tempo forniti con la Circolare 7 Aprile 2004, n. 21/D.

LA COMPONENTE TRIBUTARIA: IL RUOLO DELL’IVA

All’arricchimento socio-culturale si afianca, ovviamente, l’introduzione (nella già estremamente variegata realtà iscale della Comunità) di due sistemi tributari distinti che, almeno sul piano dell’imposizione indiretta, sono destinati a esse re omogeneizzati ed integrati nell’ambito delle disposizioni contenute nella sesta direttiva. Difatti, come ampiamente noto, l’Iva è un’imposta di derivazione comunitaria per cui, eccezion fatta per gli spazi lasciati dal legislatore comunitario alla discrezionalità dei singoli ordinamenti nazionali, le linee essenziali di questa imposta devono ricalcare le caratteristi che fondamentali individuate dalla sesta direttiva nonché, in generale, dal diritto comunitario.

La tassa sul valore aggiunto (IVA) imposta a beni e ser vizi, rimane al 20%, in accordo con gli ultimi emendamenti dell’ Act VAT, passato in seconda lettura al parlamento. MP ha respinto la proposta di differenziare l’importo dell’IVA sui libri, sedie a rotelle e prodotti per bambini ed ha raggiunto un compromesso che riguarda solo il settore turistico. I pac chetti turistici infatti, saranno gli unici sui quali sarà imposta l’iva con tassi inferiori al 7%. Questo signiica che gli stranieri che acquistano pacchetti turistici con destinazione Bulgaria, continueranno a beneiciare dei tassi di Iva preferenziali. L’imposta sul valore aggiunto è regolamentata dalla legge pubblicata sulla Gazzetta Uficiale n. 153 del 1998. L’articolo 1 stabilisce che l’Iva si applica a tutti i trasferimenti di beni e servizi effettuati sul territorio nazionale dai contribuenti che esercitano una attività economica indipendente. L’articolo 3 deinisce come contribuente colui che svolge in modo indi
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pendente una qualsiasi attività economica, qualunque siano gli scopi e i risultati di questa attività, escludendo lo Stato, le autorità centrali e locali e le persone isiche che svolgono la loro attività sulla base di un contratto di impiego. Sono altresì soggette a imposta sul valore aggiunto le transazioni consi derate equivalenti ai trasferimenti di beni e servizi, quali ad esempio i trasferimenti di diritti di proprietà o le concessioni di servizi per usi personali.

L’imposta è dovuta anche nel caso di importazione dei nitiva di beni e per l’immissione di beni in una zona franca o in un deposito franco. Sono soggetti al pagamento dell’Iva la temporanea esportazione per la lavorazione o il perfezio- namento attivo, e quei beni trasferiti dal cedente in territorio straniero ove ne sia anche trasferita la proprietà o altri diritti reali.

L’imposta inoltre è dovuta per i trasporti internazionali e i trasferimenti di beni e servizi direttamente connessi, per i servizi di pubblica telecomunicazione, spedizione, agenzia e intermediazione. L’aliquota applicata è del 20%. Tra i casi di deduzione dell’Iva va menzionato quello previsto dall’arti colo 77 che dà diritto al rimborso dell’Iva versata per quella percentuale del fatturato che deriva da importazione di beni, purché tale percentuale sia pari o superiore al 30% dell’intero fatturato nei dodici mesi precedenti.

ALIQUOTE E BASE IMPONIBILE

Entrambi hanno un sistema impositivo Iva basato sul l’applicazione di due sole aliquote. In Bulgaria l’aliquota or dinaria è, come in Italia, pari al 20%, mentre quella ridotta è issata al 7%. In Romania vige l’aliquota ordinaria del 19%, mentre quella ridotta al 9% ha un ambito più ampio.

L’applicazione dell’aliquota ridotta del 9% viene applica ta per l’accesso a siti di rilevanza storica, artistica, culturale e scientiica, alla cessione di libri, manuali scolastici, giornali e riviste, (tranne quelli a carattere pubblicitario), alla cessio ne di protesi (tranne quelle dentarie), di prodotti ortopedici e medicinali per uso umano e veterinario, nonché per le pre stazioni di carattere ricettivo compresa la locazione di spazi per il campeggio.

Sotto tale proilo, anche la determinazione delle aliquote da applicare alla base imponibile per determinare l’ammon tare dell’imposta da applicare per le transazioni relative a beni e servizi, è rimessa alla discrezionalità del legislatore nazionale, ma sempre nel rispetto di una forbice stabilita a monte dal legislatore comunitario. In base a quanto indicato nell’articolo 12, paragrafo 3 della sesta direttiva, l’aliquota normale dell’Iva non può essere inferiore al 15 per cento sino al 31 dicembre 2010. Soltanto successivamente a tale data il Consiglio Europeo avrà la facoltà di issare un nuovo livello da applicare per l’aliquota ordinaria.

IL DIRITTO D’ACCISA

Tale imposta si calcola secondo la tariffa d’accisa inclusa nella legge sulla tassa di accisa. Le principali modalità di pa gamento sono: importazione di beni alla dogana; commercio con prodotti di tabacco e alcolici tramite l’apposizione della banda iscale; attività di giochi d’azzardo con l’apposizio ne di speciali adesivi; produzione di merce sottoposta ad accisa, oppure prestazione di servizi sottoposti ad accisa, tramite due rate quindicinali versate al bilancio il 14 ed il 28 di ogni mese.

LE ALIQUOTE RIDOTTE: I PARKING RATES

In ogni caso è comunque concesso agli Stati membri applicare una o due aliquote ridotte che, per taluni Stati, di ventano 3 e vengono deinite “parking rates” e si assestano tra il 12 e il 13,50%. Tali aliquote, però, non possono scen dere al di sotto del 5%, a meno che, come è accaduto per l’Italia, la legislazione nazionale non prevedesse già dal 1991 un’aliquota inferiore. Attualmente le aliquote ridotte più bas se sono applicate in Francia (2,1%sia pure limitatamente a taluni dipartimenti), in Lussemburgo e in Polonia (3%) mentre l’aliquota ordinaria più elevata, pari al 25%, è applicata in Svezia.

LE IMPOSTE DIRETTE SULLE PERSONE GIURIDICHE

Le imposte dirette sulle persone giuridiche sono regolate dalla legge per la tassazione sull’utile delle società. L’artico lo 1 stabilisce che la legge interviene a regolare le imposte relative ai redditi e ai proitti delle persone giuridiche locali e straniere, nonché delle società locali e straniere che non rientrano nella deinizione di persone giuridiche (società non corporative). L’utile percepito dalla società è sottoposto a due tipi di imposte: l’imposta sull’utile per il budget statale e l’imposta sull’utile per i municipi.


L’imposta sugli utili è pari al 25%. Le società che non superano la somma di 50 mila Bgn come utile per l’anno corrente, pagano il 20% a titolo di imposta.

L’imposta sugli utili locali (municipi) è pari al 10%. Le imposte si pagano entro il 31 marzo dell’anno successivo, dopo la detrazione delle somme versate anticipatamente durante l’anno, previa presentazione di una dichiarazione da presentare all’uficio tasse locale entro lo stesso termine. Sono esenti dall’imposta sugli utili le imprese e le coope rative che appartengono alle organizzazioni nazionali degli invalidi. È prevista una riduzione del 10% dell’ammontare dell’imposta sugli utili per un anno, in caso di aumento del capitale della società o per opere di ammodernamento e ri strutturazione.

LE IMPOSTE DIRETTE SULLE PERSONE FISICHE

Sono soggetti d’imposta le persone isiche locali i cui edditi hanno origine nel paese o all’estero, cioè: con resi denza in Bulgaria o che trascorrono più di 183 su 365 giorni n Bulgaria, gli stranieri che lavorano in Bulgaria provenienti da altri paesi, le organizzazioni internazionali tranne il perso nale delle rappresentanze diplomatiche o consolari straniere, gli impiegati di enti interstatali e intergovernativi e anche i dipendenti delle persone sopracitate; persone isiche stra niere, il cui reddito è generato sul territorio.

Le persone isiche con un contratto di lavoro pagano un’imposta progressiva su scaglioni di reddito. I redditi ino a 1.200 BGN sono esenti dall’imposta sul reddito. Le perso ne isiche che esercitano una libera professione sono sotto poste all’imposta annuale pari al 15% del reddito dell’anno precedente. L’imposta viene pagata in tre rate ogni quattro mesi. Gli amministratori unici sono soggetti a obblighi iscali e loro reddito tassabile viene determinato in modo analogo al calcolo del reddito tassabile delle società (in conformità alla egge Irpeg). Questi devono versare in anticipo ogni mese il 20%, calcolato sulla stessa base e dovuto negli stessi term ni come per le persone giuridiche.

L’imposta personale annuale è dovuta entro 30 giorn dopo la consegna della dichiarazione delle entrate annuali.

BREVI CENNI SUL SISTEMA FISCALE BULGARO

Le società a responsabilità limitata di diritto bulgaro sono soggette all’imposta sui redditi delle società. In particolare, i redditi sono tassati in capo alla società, mentre gli utili che vengono distribuiti sono tassati, all’atto di distribuzione, agli azionisti.

Gli utili che vengono distribuiti da una società residente ad un’altra residente non concorrono, invece, a formare la base imponibile della società ricevente. I dividendi distribuiti ai soggetti non residenti e, in generale, a tutti i soggetti, sono imponibili soltanto con imposta a titolo di acconto.
Dal 1° gennaio 2005, l’aliquota standard che grava sui redditi delle società è stata ridotta di 4,5 punti percentuali, passando dal 19,5% al 15%.
v La legislazione iscale non distingue tra società residente e società non residente. Ai ini iscali, una società non resi dente è trattata al pari di una società residente se è stata registrata secondo le disposizioni della legge nazionale bul gara. Ciò signiica che le società iscalmente residenti nel paese sono soggetti d’imposta per tutto l’ammontare del reddito, indipendentemente da dove sia stato prodotto. Le società straniere, che non sono registrate nel paese, sono assoggettabili a tassazione in Bulgaria soltanto per la parte di reddito prodotta nel paese.

Gli utili da capitale percepiti da una società concorrono a ormare la base imponibile della società stessa. In particola re, la legge iscale stabilisce che gli utili non possono essere tassati ino a quando non vengono realizzati.

Per quanto riguarda, invece, le imposte indirette, occor re ricordare che la disciplina iscale che regola l’imposta sul valore aggiunto presenta caratteristiche simili ai sistemi degli altri paesi europei. I soggetti di imposta sono tutte le perso ne, sia giuridiche che isiche, che svolgono nel Paese un’at tività economica o commerciale.

L’aliquota standard è pari al 20% del valore della tran sazione, che comprende tutte le spese, imposte, sussidi e nteressi che concorrono a formare la base imponibile. Tutti i soggetti (persone isiche e persone giuridiche) che nell’anno precedente abbiano realizzato un volume di affari mponibile superiore a 50.000 BGN (corrispondente a circa 25.000 Euro) devono necessariamente registrarsi ai ini IVA. I soggetti non residenti nel Paese devono registrarsi ai ini IVA quando svolgono in Bulgaria un’attività economica ndipendente che soddisi tutti i requisiti issati dalla legge. noltre, una società non residente, che si sia già registrata nel paese ai ini iscali, è tenuta per legge a registrarsi anche ai ini IVA. La registrazione di una società non residente deve avvenire attraverso un rappresentante iscale, che sia resi dente nel paese.

Anche le iliali di società estere sono tenute a registrarsi ai ini IVA nel paese. In tal caso, però, esse possono procedere alla registrazione diretta, senza cioè la necessità di nominare un rappresentante iscale.

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