La Lingua buLgara

Il bulgaro è una delle lingue slave del gruppo meridio nale di cui fanno parte anche lo sloveno e il serbo-croato ultimamente, per motivi politici, suddiviso in due: il serbo e l croato).

Alcuni linguisti parlano di un’altra lingua dello stesso gruppo: il macedone, ma forse pochi sanno che la lingua macedone fu “creata” con un decreto politico il 2 agosto 1944 nel monastero di “Prohor Pcinski”, nella odierna Mace donia settentrionale, a seguito degli interessi politici di Stalin e del leader jugoslavo Tito. Il macedone in realtà è uno dei dialetti bulgari occidentali; dell’esistenza di una lingua ma cedone prima del 1944 non risulta nessuna testimonianza scritta.

La caratteristica particolare della lingua bulgara è che, a differenza delle altre lingue slave, non ha conservato il sistema fessionale (le declinazioni ): nella lingua bulgara i casi non esi stono, essa cioè è “analitica” come l’italiano e come le altre lin gue neolatine. Una delle poche tracce dei casi è il vocativo che viene tuttora usato specialmente con i nomi propri maschili. Per gli italiani che hanno l’intenzione di studiare una lingua slava, la mancanza delle declinazioni è uno dei vantaggi del bulgaro. Se avete dimenticato le declinazioni del latino avre te sicuramente più diffcoltà studiando il russo, il serbo o lo sloveno.

i Santi CiriLLo e Metodio

I fratelli Cirillo e Metodio sono venerati come santi sia dalla chiesa cattolica sia da quella ortodossa. Originari di Tessalonicco nell’Impero Bizantino (oggi in Grecia), evange lizzarono la Pannonia e la Moravia nel IX secolo. Cirillo e Me todio, patroni d’Europa, vengono ricordati il14 febbraio per la Chiesa cattolica e l’11 maggio per la Chiesa ortodossa. Morirono rispettivamente nel 869 e nell’885.

San Cirillo è considerato l’inventore dell’alfabeto glagoliti co, basato su quello greco; se ne servì per tradurre la Bibbia in lingua slava, della quale mancava fno ad allora una testi monianza scritta. Dal glagolitico derivò poi l’alfabeto cirillico, così chiamato in suo onore e tuttora usato per molte lingue dell’Europa orientale, tra cui il russo.

I bulgari sono così feri del loro alfabeto che ne celebrano la festa nazionale il 24 maggio: “Il giorno del chiarimento e della cultura bulgara e dell’alfabeto slavo.” La festa è stata introdotta a metà del secolo 19mo, quando la Bulgaria cer cava di ottenere l’indipendenza dopo 500 anni di dominio dell’impero turco.

“La festa era una buona soluzione per separare la Bulga ria dai Turchi e dal mondo cristiano cattolico,” dice Christo Matanov, professore di storia bulgara medioevale all’univer sità di Sofa.

L’alfabeto cirillico è usato da 224 milioni di persone, in Russia, Ucraina, Belarus, Bulgaria, Macedonia, Montenegro, in Serbia ed in Bosnia (in Montenegro, in Serbia ed in Bosnia è usato anche l’alfabeto latino). Anche in alcune zone dell’Asia centrale viene usata la lingua cirillica per poter comunicare in maniera facilitata. Fonte Promec Bulgaria

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