FATORI ECONOMICI PER ATRARE INVESTIMENTI
Secondo i dati della Banca Centrale Bulgara gli in
vestimenti diretti esteri per tutto l’anno 2006 hanno
segnalato il record di 4.015 milioni di euro (16,6% del pIL),
rispetto ai 2.326 milioni di euro del 2005. 
Varna è denominata la capitale marittima ed
estiva della Bulgaria ed
è la terza città del paese.
Gli investimenti in acquisizioni di quote di capitale sono
pari a 2 098 milioni di euro rispetto ai 906,6 milioni di euro
del 2005. Il reddito delle aziende a capitale straniero che vie
ne reinvestito nell’incremento delle proprie attività ammonta
a 316,5 milioni di euro, a fronte dei 209,2 milioni di euro nel
2005.
La struttura settoriale degli IDe per il 2006 mostra che il
primo posto è occupato dal settore dei beni immobili (1.210,7
milioni di euro), seguito da quello dell’industria manifatturiera
(776,6 milioni di euro) e da quello fnanziario (627,2 milioni di
euro). Il settore delle costruzioni ha attirato 400,4 milioni di
euro. La maggior parte degli investimenti stranieri proviene
dai paesi dell’Ue. secondo i dati uffciali del 2006 per stock
di capitale investito, i principali paesi investitori sono stati
nell’ordine: Gran Bretagna con il 17,1% del totale degli inve
stimenti, l’olanda con il 16,6%, l’austria con l’11,2%.
LegisLazione ed incentivi per gLi investimenti
per quanto riguarda la normativa relativa agli investimenti
esteri, col varo della Legge sugli Incentivi per gli Investimenti,
entrata in vigore nell’agosto 2004, è aumentata l’attrazione
per gli investitori.
L’organo principale di riferimento – l’agenzia per gli In
vestimenti - www.investbg.government.bg, ha acquisito
maggiori competenze e poteri nel processo di attrarre in
vestimenti nel paese, ed ha iniziato a svolgere il ruolo di
mediatore fra le autorità amministrative bulgare e i potenziali
investitori stranieri. La normativa prevede particolari forme di
assistenza e agevolazione per gli investitori, ovvero:
- semplifcazione delle procedure amministrative e ridu-
zione dei tempi della loro esecuzione attraverso un sistema
di diretta comunicazione con l’agenzia per gli Investimenti,
organo principale di riferimento;

La città di Varna ha un importante porto sul
Mar Nero e un aeroporto
internazionale.
- assistenza diretta agli investitori da parte dell’agenzia
a seconda dell’ammontare dei loro investimenti. per inve
stimenti superiori a 20 milioni di euro è prevista l’assistenza
da parte di uno sportello unico. Una maggiore assistenza
ricevono gli investimenti oltre i 36 milioni di euro, per i quali è
previsto che lo stato ed i comuni concedano agli investitori
gratuitamente i titoli di proprietà di terreni e costruiscano le
infrastrutture contigue al terreno.
Inoltre, sono stati compiuti passi importanti verso l’age
volazione del regime fscale per le società, oltre ad una ri
duzione delle procedure burocratiche. Dall’inizio del 2007
l’imposta sull’utile delle società è stata ridotta al 10%, tra le
più basse nell’europa a 27. È stato inoltre diminuito di circa
il 20% il numero dei permessi e delle registrazioni necessarie
per svolgere alcune attività economiche. È prevista la tas
sazione zero sull’utile in zone con alta disoccupazione, un
ulteriore stimolo per attrarre gli investimenti in queste aree.
altro incentivo di rilievo è l’esenzione dell’Iva per importazio
ne di beni di investimento per progetti superiori a 5 milioni
di euro.
Oltre ai fattori economici sopra citati, per il successo del
la Bulgaria nell’attrarre investimenti, non vanno sottovalutati
elementi quali: il costo del lavoro estremamente competiti
vo, ( tra i più bassi nell’Europa sud orientale e balcanica), la
disponibilità di manodopera altamente specializzata e con
buona conoscenza della lingua inglese; il basso costo del
l’energia; la localizzazione strategica tra Europa e Asia.
investimenti italiani
L’Italia fgura ai primi posti nella graduatoria degli investi menti diretti stranieri - 943,2 milioni di dollari, raggiugendo però i 1.550 milioni di dollari se si conteggiano nel dato ag gregato uffciale l’investimento del gruppo ENEL nella cen trale termoelettrica di MARITZA EAST III (circa 522 milioni di dollari) e quello di ITALCEMENTI – tramite la controllata Ciments Français per lo stabilimento Devnija Ziment di Varna (circa 120 milioni di dollari). Inoltre sia ENEL che ITALCE MENTI hanno annunciato nuovi importanti investimenti.
Privatizzazioni
Le entrate dalle privatizzazioni per il 2006 sono state pari a 331 milioni di Euro, secondo i dati dell’Agenzia delle priva tizzazione. Nel 2006 si è conclusa la privatizzazione del com plesso cinematografco di Boyana, venduto alla compagnia americana New Image. Un progresso è stato registrato nella privatizzazione di uno degli ultimi monopoli statali, la com pagnia per la produzione di sigarette Bulgartabak. A maggio è stato dato l’avvio alla ristrutturazione della holding. Attual mente tre delle compagnie, quelle di Stara Zagora, Plovdiv e Dupnitza, sono in vendita.
tendenze Per gli investimenti nel Paese
Anche nei prossimi anni gli IDE continueranno ad essere
un motore importante per la crescita dell’economia bulga
ra. Secondo un’analisi realizzata dalla Deloitte and Touche
per conto del Ministero dell’Economia bulgaro, il Paese deve
continuare ad attirare investimenti diretti esteri soprattutto
perché le maggiori privatizzazioni sono state ultimate.
La maggior parte degli IDE negli ultimi dieci anni hanno
riguardato l’out-sourcing, in quanto il Paese è interessante
per il basso costo della mano d’opera, altamente qualifcata
e anche per le risorse naturali. Il favorevole ambiente d’af
fari e la stabilità macroeconomica continueranno ad infuire
positivamente sul rapporto rischio/redditività di capitali, ed il
fusso degli investimenti rimarrà alto. Contemporaneamente
il Paese dovrà diversifcare le tipologie di investimento e con-
centrare l’attenzione sull’attrazione di investimenti strategici
e di alto livello. A tale riguardo, l’Agenzia governativa degli
investimenti sta modifcando la legislazione in materia, pre
vedendo maggiori agevolazioni per investimenti di qualità e
ad alto valore aggiunto oppure nel settore ICT.
I vantaggi competitivi della Bulgaria, secondo Deloitte
and Touche, sono nei seguenti comparti: produzione di arti
coli di piccolo volume destinati a soddisfare una precisa nic
chia di mercato; prodotti e servizi di medio valore aggiunto e
prodotti e servizi per i quali la distanza dal mercato è di par
ticolare importanza. Le infrastrutture, in particolare sia i col
legamenti stradali internazionali che quelli locali, continuano
ad essere un problema per gli investitori stranieri, nonostante
i progressi effettuati. Anche se il clima degli investimenti è
migliore rispetto a quello di altri Paesi nella regione, le riforme
nei servizi amministrativi dovranno essere accelerate.
Fonte ICE Bulgaria

La rivista FDI ha definito Varna come “la città del futuro dell’Europa sud-orientale”,
per la sua posizione strategica e la crescita economica.

