Lo stato bulgaro
Storia e particolarità Nello sviluppo

Sofia - Il monumento del
soldato sconosciuto
Lo stato bulgaro è stato creato nel 681 ed è uno dei più antichi stati europei.
Dalla documentazione esistente, risulta che
la popolazione autoctona più antica nei Balcani orientali sono i Traci.
Dalla fine del V e inizio del VI secolo sulle terre bulgare si stanziano le tribù slave.
Nel 680 i protobulgari (popolo che ha una lunga tradizione di insediamento nelle terre presso i fiumi
Volga e Kama), che penetrano da ovest, si uniscono con le tribù slave e formano il primo
stato bulgaro, a capo del quale è posto il chan protobulgaro Asparuh.
La capitale è Pliska. In questo periodo la Bulgaria accetta il
cristianesimo (anno 865) e nel X secolo il principe bulgaro Simeone riceve lo scettro regale da Costantinopoli.
La Bulgaria viene riconosciuta come regno dal Papa e dal Sacro Romano Impero.
Nell'886 vengono create le scuole di Preslav e Ocrid e nell'893 è introdotta la scrittura
slava, creata dai fratelli Cirillo e Metodio. Durante il governo di tzar Simeone (893-923),
a seguito di guerre favorevoli contro Bisanzio, vengono associati nuovi territori, e
la Bulgaria è un centro ricco di cultura materiale e spirituale, è il
cosidetto "Secolo d'oro" dell'a cultura bulgara. In questo periodo il
territorio del Paese si espande fino a toccare tre mari: Nero, Egeo ed Adriatico.
L'arcivescovo bulgaro è nominato patriarca. Nel 1018 l'imperatore Vassilij II,
l'uccisore dei bulgari, conquista la Bulgaria e la trasforma in una provincia dell'impero bizantino.
Il paese resta sotto il giogo bizantino per circa 200 anni.
Il secondo stato bulgaro

Vasil Levski
Il Secondo regno bulgaro (1185 - 1396) nasce con la vittoriosa rivolta dell'aristocrazia locale.
Comincia così il regno della dinastia degli Assen, che pongono la capitale a Tyrnovo.
A questo regno la storia assegna un ruolo importante durante l'espansione dei musulmani.
Sacrificando la sua indipendenza, la Bulgaria ostacola l'espansione dei sultani in Europa.
Nel 1396 il Paese è conquistato dai turchi.
La popolazione è sottoposta a torture, discriminazioni e contaminazioni.
Nella seconda metà del XVIII e l'inizio del XIX secolo si avvia il sistema borghese capitalistico.
Lo stato dell'a popolazione soggiogata però non cambia e anzi peggiora ulteriormente.
I bulgari hanno le loro guide politiche e spirituali a livello europeo, creano una nuova lingua bulgara
letteraria, guadagnano di nuovo l'indipendenza religiosa (1870), organizzano il
movimento nazionale di liberazione guidato da Vassil Levski, il cui apice è
la Ribellione di aprile del 1876. La feroce sconfitta apre la strada a un grande
intervento internazionale, culminato con l'annuncio dell'a guerra russo-turca.
In questo stesso periodo, la diplomazia russa avvia la Conferenza di Tzarigrad (1876-1877),
nel corso della quale viene discusso il destino del popolo bulgaro.
Quando tramontano le possibilità di risolvere il problema bulgaro in modo pacifico, viene annunciata la
guerra (12 marzo 1877).
Il terzo stato bulgaro

Plovdiv - la vecchia città
Ha inizio dal trattato di pace di Santo Stefano, firmato il 3 marzo 1878,
che restituisce alla Bulgaria i suoi confini etnici, stabiliti da una commissione internazionale.
La creazione di uno stato potente non corrisponde agli interessi delle Grandi Potenze: Germania,
Inghilterra, Francia, Austro-Ungheria. Questo è il motivo del Congresso di Berlino,
in cui la Bulgaria viene divisa in due: Rumelia dell''Est e Principato di Bulgaria.
Il 22 settembre 1908 il paese si riunifica ed è proclamato stato
indipendente. Nel 1887 sul trono viene posto il principe tedesco Ferdinand Saks Cobburg Gotha, che
facilita l'accesso dei capitali stranieri. I processi di sviluppo effettivo sono troncati dall'
avventurismo dello tzar Ferdinand, che ha causato due catastrofi nazionali (1913 - 1918).
Due volte, nel 1923 e 1934, governi scelti in modo democratico vengono rovesciati con colpi d
i stato che introducono regimi autoritari. Gli anni Trenta del secolo scorso sono un periodo
di sviluppo economico stabile, nella storia
più recente dell'a Bulgaria, che partecipa successivamente alla Seconda guerra mondi
ale dalla parte della Germania. Nel paese si organizza un movimento antifascista. La Bulgari
a è l'unico alleato della Germania che non permette l'eliminazione dei propri cittadini
ebrei. Grazie allo tzar Boris III e ai governi di quel periodo, sul territorio bulgaro non si sv
olgono attività militari. Dopo l'entrata nel paese dell''Armata Rossa, il 9 settembre 1944,
la Bulgaria annuncia la sua liberazione
dal fascismo. L'esercito bulgaro entra nel Terzo fronte dell'Ucraina e combatte contro i seguaci
di Hitler, arrivando fino in Austria.
Gli anni del regime comunista
Dopo la Seconda guerra mondiale, in seguito all'accordo tra Stalin, Churchill e Roosvelt, la Bulgaria entra nella zona d'influsso dell'Unione Sovietica. Grazie alle risorse centralizzate, il Paese riesce a risolvere abbastanza efficacemente i problemi legati all'industrializzazione, all'educazione e alle attività sociali. Nel periodo del regime comunista in Bulgaria vengono costruiti numerosi grandi stabilimenti e fabbriche del settore metalmeccanico, dell'a metallurgia ferrosa e non ferrosa, dell''industria chimica, alimentare, della produzione di vino e di scatolame, del tessile, ecc. Nei limiti del Consiglio di mutua assistenza economica, il Paese si è specializzato nella produzione di elettricità e motocarri, fertilizzanti chimici, elettronica, vini e scatolame. L'agricoltura è cresciuta con la forma dell'e unità agricole statali, che ha permesso l'industrializzazione. L'economia è unilateralmente legata al mercato e alle materie prime sovietiche, e strettamente legata ai Paesi membri del Consiglio di mutua assistenza economica. Non esistono organizzazioni non governative.L'iniziativa individuale è soppressa, non ci sono possibilità di business privato.

Nell territorio bulgaro stati costruiti enormi stabilimenti industriali
All'inizio della democrazia

L'edificio del Consiglio dei
Ministri della Republica Bulgaria
- Dal 10 novembre 1989, sotto la pressione di circostanze interne e internazionali, il leader comunista
Todor Zivkov è costretto a lasciare il suo posto e la Bulgaria si mette di nuovo sulla strada dell'o
sviluppo democratico. Diventa uno stato multipartitico e parlamentare.
- 10-17 giugno 1990: prime libere elezioni del Parlamento.
- 12 luglio 1991: è accettata la nuova Costituzione democratica.
- 13 ottobre 1991: prime libere elezioni degli organi locali di potere.
È reintegrata la proprietà privata soppressa dalla nazionalizzazione.
- Gennaio 1992: prime libere elezioni del Presidente. A capo dello stato viene eletto Zelio Zelev.
1997-2001: Governo delle Forze unite democratiche, guidato da Ivan Kostov. Viene introdotto il board
valutario. Durante il governo di Kostov è completata la privatizzazione dell'economia.
- Nel 2001 dopo un esilio di 50 anni in Spagna, nel paese ritorna l'ex re bulgaro Simeone di Sassonia - Coburgo, il quale fonda il Movimento nazionale Simeone secondo, che vince le elezioni parlamentari
con una grande maggioranza. Nello stesso anno viene eletto primo ministro della Bulgaria.
- Gennaio 2002: viene eletto il nuovo presidente del paese, Georgi Parvanov, del Partito socialista.
La Bulgaria ha un'economia di mercato funzionante. È candidata a membro dell'Unione Europea.
- 23-26 Maggio 2002: La visita del Santo Padre in Bulgaria.
- Novembre 2002, all'incontro dei responsabili a Praga, è invitata a negoziare per diventare membro
della NATO.
- 25 febbraio 2003: incontro tra George Bush e Simeone di Sassonia - Coburgo alla Casa Bianca.
- Marzo 2003: Vladimir Putin compie una visita ufficiale per la celebrazione dei 125 anni della
Liberazione bulgara dal giogo turco.
- Maggio 2003: Il senato di Washington approva l'ingresso dell'a Bulgaria e di altri sei Paesi
dell'Europa orientale nella NATO. Il segretario di Stato americano Colin Powell effettua una visita in Bulgaria,
per la celebrazione dei 100 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
- Ottobre 2003: nel Paese si tengono le elezioni regionali parlamentari. Il Partito sociale bulgaro
ottiene il maggior numero di consiglieri e sindaci.
- 2 aprile 2004 - la Bulgaria fa parte della NATO
Bulgaria con nuovo governo di coalizione
Nel giugno 2005 si sono svolte le elezioni politiche, dopo circa due mesi di trattative è stato creato il nuovo governo formato dal partito socialista (il quale aveva ottenuto la maggioranza relativa dei voti), dal partito del premier uscente Simeone e dal partito della minoranza di etnia turca. Questa composita coalizione guidata dal leader dei socialisti Sergey Stanishev dovrà rispondere alle richieste del paese, di miglioramento delle condizioni economiche dei ceti meno abbienti. Al tempo stesso dovrà tenere in considerazione le esigenze dell'economia di mercato ed il rispetto delle condizioni di ingresso nella UE, nonchè quelle poste dai donatori internazionali.

Dopo circa due mesi di complessi giochi politici, il 16 agosto il parlamento bulgaro,
esporto a pressioni internazionali e sotto la minaccia reale di elezioni parlamentari anticipate,
è finalmente riuscito a dar vita al governo, come era scontato, ha appoggiato il
proprio partner di maggioranza
A ottobre l'italia ha ratificato l'adesione della bulgaria all' ue
A ottobre l'Italia ha ratificato nei due rami del Parlamento il Trattato per l'adesione della Bulgaria nell'Unione Europea. Lo ha annunciato a Sofia il Ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, dopo un incontro con il Ministro dell'Economia bulgaro, Rumen Ovcharov. 'L'Italia è amica della Bulgaria e continuerà ad essere suo partner privilegiato sotto il profilo politico, economico e culturale', ha detto Scajola, che è stato in visita ufficiale nel Paese balcanico, stabilendo
un primo contatto con la nuova dirigenza bulgara, a poche settimane dalla costituzione del governo di grande coalizione tra socialisti (finora opposizione), e MNS (finora al governo), insieme con il partito della minoranza turca. Il Ministro Ovcharov ha evidenziato che 'l'Italia sarà il primo dei Paesi fondatori dell'UE a ratificare il Trattato'. Nel corso dei colloqui nella capitale bulgara i due ministri hanno dato una valutazione positiva dei rapporti economici tra Italia e Bulgaria. 'Ci siamo soffermati
in particolare sulle prospettive future, cioè sulla volontà reciproca di aumentare i rapporti economici tra i due Paesi nella prospettiva dell'ingresso, il primo gennaio 2007, della Bulgaria nell'UE', ha detto Scajola ai giornalisti ed ha aggiunto - 'Ancora una volta abbiamo offerto tutta la nostra collaborazione e abbiamo colto il particolare interesse da parte del Ministero dell'Economia bulgaro verso le imprese italiane in questo settore'.
Visita del presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi in Bulgaria

