
Principali regioni viticole
La produzione di vino in Bulgaria
Il mercato interno
Importazioni ed esportazioni :
Importazioni
> Importazioni di vino sfuso
> Importazioni di vino imbottigliato
> Importazioni di vino spumante
Esportazioni
> Esportazioni di vino imbottigliato
> Esportazioni di vino sfuso
> Esportazioni di vino spumante
Strategia nazionale per lo sviluppo
del settore viticolo e vinicolo
in Bulgaria: 2005-2025
Programma SAPARD
Dopo il 1989, nel settore vinicolo si sono verificate mutazioni importanti: un terzo dei vigneti è stato danneggiato, i produttori hanno perso mercati esteri, la produzione ha subito un calo in termini di volume e di qualità. Dopo gli anni novanta la politica statale nel settore può essere definita come politica di sostegno.
La ristrutturazione del settore si è conclusa con la privatizzazione dell'e fabbriche per la produzione di vino e la realizzazione di numerosi investimenti.
Volume della produzione e della trasformazione di uva
Secondo i dati del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, nel 2004 le piante viticole occupano 129.580 ettari (1% in meno rispetto all'anno precedente). Nel 1998 la superficie di vigneti è stata di 161.000 ettari. Nel 2004 predominano le varietà rosse dei vigneti con una quota del 67% del totale dei vigneti da vino. Il numero dell'e fattorie viticole registrate nel Paese è pari a 3.685 (18.752 ettari di superficie totale). La produzione di uva nel 2004 ammonta a 351.468 tonnellate di cui 316.149 tonnellate di uva da vino (-17% rispetto al 2003). La quantità maggiore di uva è stata prodotta nella regione Centro-Sud (Kardjali, Pazardjik, Plovdiv, Smolyan, Stara Zagora e Haskovo), Sud-Est (Burgas, Sliven e Yambol) e Nord-Est (Varna, Dobrich, Razgrad, Sinistra, Targovishte e Shumen) con rispettivamente 29%, 20% e 17% del totale di uva prodotta nel 2004. In tali zone è concentrato il 71% delle superfici viticole. Le varietà di uva da vino più diffuse sono: 'Cabernet Sauvignon', 'Merlot', 'Gamza', 'Rkatsiteli', 'Mavrud', 'Chardonnay'. Dalla totalità di uva prodotta nel 2004 il 60% è stata destinata alla produzione industriale di vino. Secondo le previsioni del Ministero, a seguito delle condizioni meteorologiche sfavorevoli, nel 2005 si aspetta un ribasso della produzione di uva fino ad una quantità di 256.000 tonnellate, rispetto ai 351.468 t. nel
^ Principali regioni viticole
Esistono 5 grandi regioni viticole in Bulgaria:
1) la regione del nord (Dunavska ravnina ' Pianura del Danubio):
si caratterizza con un clima continentale ed un'estate calda.
Lì sono diffusi vitigni come: Muscat Otonel, Gamza, Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Merlot;
vengono prodotti vini bianchi secchi, vini spumanti e vini rossi di qualità;
2) la regione del sud (Trakiiska nizina ' Pianura Tracia):
su questo territorio si trovano il 35% dei vigneti bulgari.
I vitigni come Mavrud, Rkatziteli, Cabernet e Muscat Otonel permettono la produzione di vini di alta qualità.
Questa regione produce anche vino
3) la regione centrale balcanica (Rozova dolina ' Valle delle Rose):
produce principalmente vino rosso e vanno coltivate le varietà Misket rosso,
Riesling. Merlot ed Cabernet
4) la regione sud-ovest (Dolinata na Struma ' la Valle del fiume Struma):
presenta particolarità climatiche tipiche del clima mediterraneo.
Vengono coltivati i vitigni rossi come Shiroka mesnishka loza (locale), Cabernet Sauvignon ed Merlot;
5) la regione dell'est e della fascia del Mar Nero (Chernomorski ' del Mar Nero):
in questa area sono concentrati il 30% dei vigneti. Si caratterizza con un clima
caldo ed un autunno tardivo. Queste condizioni permettono la produzione di vino bianco secco.
I vitigni più presenti sono il Riesling, lo Chardonnay, il Muscat Otonel e l'Uni
^ La produzione di vino in Bulgaria
Nel 2004 l'89% della quantità d'uva prodotta è destinata alla trasformazione: 182.800 tonnellate in condizioni industriali ed altre 98.910 in condizioni non industriali. Secondo i dati del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste si registra una diminuzione del 20% della quantità di uva sottoposta alla trasformazione in condizioni industriali rispetto al 2003. La quantità totale di vino prodotto, dichiarata dai produttori registrati nel 2004 ammonta a 1.417.466 ettolitri (-7% rispetto al 2003 a causa del ribasso nella produzione di uva), ivi compresi: vini da tavola (1.204.182 hl), vini di qualità (206.948 hl) e vini spumanti, frizzanti e speciali (6.337 hl). La tendenza al ribasso della trasformazione dell'uva in condizioni non industriali continua anche nel 2004 con una quantità pari a 98.910 tonnellate (-32% rispetto al 2003). I membri dell'a Camera dei produttori di vino sono circa 200. Tra di loro, maggiori quantità d'uva hanno acquistato 'Vinprom' Peshtera , 'Vineks' Slavyantsi, 'Vini' Sliven, 'Vinprom' Targovishte, 'Vinprom' Karnobat, 'Domaine Boyar', 'Festa holding', 'Belvedere group'. L'industria vinicola offre più di 200 marchi di vini bulgari. Si deve però notare che i vigneti invecchiano e anche se le cantine più grandi continuano da qualche anno a investire nella piantagione di vigneti, viticoltura e vinificazione continuano ad essere spesso separati.
^ Il mercato interno
Paese di lunga tradizione viticola, la Bulgaria è grande consumatrice di bevande alcoliche. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, i bulgari consumano mediamente 10 litri di birra, 8,3 litri di vino e 3,1 litri di superalcolici pro capite all'anno. Tuttavia, tali dati sono un po' sottovalutati, siccome non prendono in considerazione l'autoproduzione e l'autoconsumo. Il basso potere d'acquisto della popolazione e la tradizione familiare spiegano la quota alta dell'autoproduzione che raggiunge un terzo della produzione nazionale di vini e bevande alcoliche. Dopo il 2000, quando il consumo di vino raggiungeva le quantità più basse degli ultimi dieci anni, si nota un incremento del consumo. La tendenza all'aumento del consumo può essere spiegata con i mantenuti prezzi bassi del vino rispetto alle altre bevande alcoliche. La ragione di ciò è l'abolizione dell'accise sul vino. Secondo l'indagine dell'agenzia privata 'Noema', il vino è consumato dalla metà della popolazione maggiorenne del Paese. Tra i consumatori di vino predominano gli uomini con età media dai 35 ai 55 anni. Uno su quattro utenti è un consumatore regolare di vino. Più spesso si consuma la propria produzione (un terzo dei consumatori). La quota delle famiglie che producono vino per il proprio consumo è di circa 25%.
^ Importazioni ed esportazioni :

Fonte: Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste
^ Importazioni
Le importazioni di vino sono insignificanti e ammontano a 756.348 litri nel 2004 con una diminuzione del 40% rispetto al 2003. Bisogna notare che nel 2004 si osserva una crescita dell'e importazioni di vini spumanti e imbottigliati, mentre i vini sfusi registrano un ribasso rilevante. Per il periodo gennaio-luglio 2005 invece l'importazione totale di vini ammonta a 1.723.240 litri, quattro volte di più rispetto allo stesso periodo del 2004, a seguito del raccolto scarso nel 2004 e dell'a qualità bassa dell'uva.
^ Importazioni di vino sfuso
Nel 2004 si registra una rilevante diminuzione dell'a quantità dei vini sfusi importati '129.458 litri (-72% rispetto al 2003). Per quanto riguarda la struttura geografica, la Francia ha il primato con 173.180 litri (62,3% dell''importazione totale), seguita dal Cile (48.000 litri), Australia (25.890 litri) e Spagna (25.833 litri). Le importazioni dalla Francia e dalla Spagna hanno registrato una forte crescita. Dall'Italia nel 2004 sono stati importati soli 116 litri. Bisogna notare però che per i primi 7 mesi del 2005 le importazioni di vino sfuso ammontano a 1.536.479 litri ovvero 8 volte di più rispetto allo stesso periodo del 2004. Tale aumento si può osservare anche nei per quanto riguarda l'importazione dall'Italia che ha raggiunto 50.886 litri, rispetto ai 116 l. per l'intero 2004.
^ Importazioni di vino imbottigliato
Le importazioni di vino imbottigliato nel 2004 rappresentano il 46% dell'e importazioni bulgare di vino e sono destinate agli alberghi, ai ristoranti e agli dettaglianti. Secondo i dati dell''Agenzia dell'a Dogane sono stati importati 348.460 litri di vino imbottigliato (+42% rispetto al 2003) di cui 91.275l. dalla Polonia, 52.270 litri dalla Spagna e 45.508 litri dall'Italia (13% del totale).
Per i primi 7 mesi del 2005 il volume dei vini imbottigliati importati è diminuito del 19% rispetto allo stesso periodo del 2004. C'è da osservare che sono state effettuate importazioni da paesi come la Slovacchia, Lettonia e Turchia che nell'anno precedente non avevano registrato alcuna importazione. Per quanto riguarda l'Italia, sono stati importati 28.935 litri di vino imbottigliato che la collocano al primo posto per il periodo in osservazione.

Fonte: Agenzia Dogane
* Dati preliminari
^ Importazioni di vino spumante
Nel periodo 2003-2005 si osserva la tendenza alla crescita dell'importazione di vini spumanti. Nel 2004 la quantità dei vini spumanti importati ammonta a 129.458 ' quasi 7 volte di più rispetto al 2003. Oltre il 70% dei vini spumanti provengono dalla Germania. L'Italia occupa il terzo posto con 9.178 litri importati. Per i primi 7 mesi del 2005 invece Italia passa al secondo posto dopo la Francia con 4.578 litri (42% del totale delle importazioni).

Fonte: Agenzia Dogane
* Dati preliminari
La fascia dei consumatori di vini importati e stimata dal 3% al 5% della popolazione.
^ Esportazioni

Fonte: Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste
Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane nel 2004 le esportazioni di vino sono aumentate del 18%
rispetto al 2003 ed ammontano a 90.278.920 litri. Tradizionalmente, la maggiore quota spetta al vino
imbottigliato (88% del volume totale dell'e esportazioni), seguito dai vino sfuso e spumante.
Per i primi sette mesi del 2005 si registra un aumento del 24% del volume delle esportazioni
rispetto allo stesso periodo del 2004.
^ Esportazioni di vino imbottigliato
Negli ultimi anni si registra la tendenza all'aumento dell'e esportazioni di vino imbottigliato. Nel 2004 si registra l'esportazione di 70.689.336 litri (+18% rispetto al 2003) destinati principalmente verso Russia, Polonia, Gran Bretagna, Germania, Svezia. Il prezzo medio del vino imbottigliato esportato ammonta a 0,95 USD. Per il periodo gennaio ' luglio 2005 la crescita dell'e esportazioni arriva a 50.346.435 litri (+26% rispetto allo stesso periodo del 2004). Il 60% del volume di vino esportato è destinato alla Russia.
^ Esportazioni di vino sfuso
Anche qui si osserva la tendenza alla crescita delle esportazioni.
Nel 2004 sono stato esportati 19.300.136 di vino sfuso (+20% rispetto al 2003).
Il prezzo medio ammonta a 0,64 USD ed i clienti principali dei vini bulgari sono Russia,
Germania, Giappone, Grecia, Serbia e Montenegro, Stati Uniti. Dall'inizio del 2005 a
luglio si registra una crescita del 18% delle esportazioni.
Si nota la diminuzione delle esportazioni verso i paesi dell'UE.
^ Esportazioni di vino spumante
A differenza dei vino imbottigliato e sfuso, negli ultimi anni si registra un trend al ribasso per quanto riguarda l'export di vini spumanti. Infatti, nel 2004 sono stati esportati 495.917 litri (-46% rispetto al 2003). Il prezzo medio del vino spumante esportato è aumentato da 1,04 USD nel 2003 a 1,43 USD nel 2004. Il maggiore importatore di vino spumante bulgaro è Vietnam, seguito da Danimarca, Turkmenistan e Polonia. Nei primi 7 mesi del 2005 sono stati esportati 87.403 litri (-6% rispetto allo stesso periodo del 2004). Le aziende Italiane possono avvalersi dell'e opportunità d'affari che esistono nel campo dell'ammodernamento dei viticoli e dell'a qualità dei vini.
^ Strategia nazionale per lo sviluppo del settore viticolo e vinicolo in Bulgaria: 2005-2025
Nel 2004 il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste e la Camera viticola e vinicola hanno
elaborato una Strategia nazionale per lo sviluppo del settore viticolo e vinicolo in Bulgaria.
L'obiettivo della strategia è di tracciare il quadro per lo sviluppo del settore e per
l'ampliamento dei mercati interno ed estero dei vini bulgari e di conquistare una presenza
durevole nelle nicchie di mercato per i vini di qualità. Pertanto, come punto d'appoggio,
si indica la realizzazione di una struttura
moderna del settore ed il rafforzamento dei suoi vantaggi competitivi.
Il settore viticolo e vinicolo in Bulgaria ha delle radici profonde e grandi potenzialità
di sviluppo che gli devono permettere di diventare entro il 2025 uno dei settori leader nell'economia
dello stato e di occupare un posto autentico sul mercato internazionale dei vini.
Durante il periodo di preadesione la Bulgaria deve creare i presupposti per lo sviluppo del settore che
consentano l'adattamento veloce ai requisiti del mercato europeo e l'assorbimento non ostacolato delle
forme esistenti di finanziamento e sovvenzione.
I vigneti in Bulgaria occupano una quota troppo piccola dei terreni coltivati di viti su scala mondiale.
Prendendo in considerazione l'insufficienza dei mezzi finanziari e la situazione economica generale nel
Paese ed il divieto di impianto, vigente nell'UE almeno fino al 2010, le prospettive di sviluppo
del settore sono legate soprattutto al miglioramento dello stato e della struttura dei vigneti
in termini di varietà coltivate senza un loro sensibile ampliamento.
Le fonti di finanziamento della strategia sono:
1. Finanziamenti statali: la politica finanziaria dell'o Stato viene attuata principalmente
tramite: il fondo statale 'Agricoltura' ed il programma SAPARD.
Le sovvenzioni concesse da parte del Fondo consistono in:
- finanziamenti, ivi compresi i finanziamenti di interessi passivi relativi a crediti
concessi da banche commerciali;
- crediti d'investimento.
^ Programma SAPARD
2. Altri finanziamenti: Banche commerciali, Fondi di rischio, Organizzazioni di leasing ecc.
Il programma SAPARD
Gli operatori nel settore possono beneficiare dei finanziamenti del Programma europeo SAPARD.
Con uno stanziamento annuale a fondo perduto per la Bulgaria di 52,124 milioni di euro, previsto
per il periodo 2000-2006, esso si pone l'obiettivo di ammodernare il settore agro-alimentare,
incrementare l'efficienza della produzione agricola, promuovere una agricoltura che sia competitiva
e di dar vita ad uno sviluppo rurale sostenibile, adeguato alle migliori pratiche ambientali.
Questo programma rilascia sussidi
pari al 50% del valore dei costi finanziari ammissibili di progetti, riguardanti la costruzione e
l'ammodernamento delle fabbriche, il miglioramento delle pratiche di produzione di vino e dell'igiene,
la protezione dell'ambiente o la coltivazione di vigneti. Il restante del capitale per
la realizzazione dei progetti è a carico del candidato. I progetti, riguardanti la produzione di vino,
approvati nell'ambito del programma della Commissione Europea SAPARD sono 39.
Il valore di questi progetti ammonta a
56,5 mln di euro e il sussidio rilasciato è pari a 26,86 mln di euro. Nell'ambito del
Programma SAPARD sono stati approvati anche 78 progetti per la creazione di 2 837 122 ettari di viticoli.
Nel 2004 è stato creato il Fondo 'Vino bulgaro' per la raccolta di mezzi finanziari destinati
alla presentazione dei vini nazionali in Bulgaria ed all'estero. L'obiettivo di questa misura è
la promozione delle esportazioni del settore vinicolo.

